Bretagna atlantica e selvaggia

24 luglio – 2 agosto

Itinerario in una delle zone della Bretagna più interessanti e meno conosciute, tra ciclabili sul mare o lungo i fiumi, tra città storiche e isole selvagge, tra fortezze inespugnabili e case a graticcio, tra boschi incantati e menhir misteriosi. Torneremo con l’autenticità di queste terre impressa negli occhi e nel cuore. Un viaggio unico da non farsi scappare.

Le 10 cose da non perdere in questo viaggio:

1) La cattedrale a due guglie gemelle di Quimper e il suo romantico centro medioevale

2) la ville close “Città chiusa” di Concarneau e le altre fortificazioni progettate da Vauban

3) la ciclabile sul mare della tappa Concarneau – Lorient

4) i bunker per sommergibili di Lorient

5) I faraglioni, le chiesette a picco sul mare e i paesaggi mozzafiato a Belle-Ile

6) gli innumerevoli Menhir paleolitici di Carnac

7) i centri storici medioevali di Vannes e Rennes

8) la vista sul golfo di Morbihan con le sue decine di isole

9) le ciclabili immerse nel verde lungo i fiumi Blavet e Vilain

10) le crepes che la Bretagna ha esportato in tutto il mondo ma che qui mantengono il loro fascino originale

Venerdì 24 luglio

Partenza in bus da Vicenza nel pomeriggio, si potrà salire in bus anche a Verona o a Milano. Da Vicenza sono 1.500 km, si viaggia di notte. Chi vuole evitare il bus può prendere un treno notturno o un treno veloce dall’Italia per Parigi e da lì il tgv fino a Quimper. In alternativa il bus all’andata passerà per Nantes (230 km prima di Quimper) da dove chi arriva in autonomia può essere raccolto nella mattinata del giorno 2 (un tram che parte dalla stazione dei treni fa capolinea ad Orvault, comodo all’autostrada). Chi non partirà dall’Italia col bus può portare la propria bici nei giorni precedenti da Caliba a Vicenza per poterla caricare sul bus altrimenti la può noleggiare.

Sabato 25 luglio

Arrivo previsto a Quimper nel pomeriggio e scarico bici. Riposo e visita in autonomia della graziosa città con le sue stradine medioevali e i ponti sui suoi due fiumi. Cena in albergo.

Domenica 26 luglio

Concarneau – Lorient 70 km, quasi pianeggianti, 250 mt di dislivello totali. Elevazione massima 62 mt.

In bus andremo da Quimper a Concarneau. La partenza in bici è dalla “ville close” il quartiere circondato dalle mura edificate nel 1577 dal generale Vauban. Concarneau è anche sede principale di una delle scuole di vela più diffuse in Francia e prendono il nome dal piccolo arcipelago di fronte a questa cittadina: Glenans. Una breve citazione letteraria, per dire che ben due romanzi di Simenon: “le ragazze di Concarneau” e “il cane giallo“, polizieschi con protagonista Maigret, sono ambientati in questi luoghi. Il percorso va verso sud-est seguendo la ciclabile nazionale V5 “La Littorale”, dapprima all’interno, transitando spesso su strade secondarie in cui ringrazieremo i numerosi boschi o filari di alberi che ci faranno ombra lungo il percorso, fino ad arrivare sull’oceano all’altezza dell’estuario del fiume Laita in cui la spettacolare ciclabile ci permetterà di pedalare a pochi metri dal mare arrivando a Lorient da sud. Lorient, importante porto turistico, nella seconda guerra mondiale ospitava in un ciclopico bunker, con un tetto di dieci metri di spessore, i sottomarini tedeschi. Per questo motivo Lorient è stata rasa al suolo con innumerevoli e inutili bombardamenti. Il bunker rimase in piedi, venne utilizzato dalla marina francese per poi diventare un museo della nautica intitolato ad Eric Tabarly. Velista solitario che da Lorient partiva per le sue imprese. Chi vuole può vedersi da youtube il film “U boat 96” di Petersen dove si vede, specie nel finale, il bunker per sottomarini di Lorient. Cena libera


Lunedì 27 luglio

Lorient Quiberon 60 km, prevalentemente pianeggianti, 170 mt di dislivello totali, elevazione massima 47 mt.

Il percorso segue per i primi km strade secondarie nella campagna bretone, tra villaggi che mantengono l’antico spirito bretone come Ètel o Sainte Barbe e le tipiche fattorie con i muri di pietra a vista e le finestre bugnate. Poi raggiungiamo il mare percorrendo una via verde tra le dune di sabbia fino ad insinuarsi nella stretta penisola di Quiberon, attraversata da una ciclabile o da strade secondarie che ci permette di raggiungere la città omonima lontani dal traffico. La penisola di Quiberon è stata abitata fin dal neolitico. Sono osservabili diversi menhir risalenti a quel periodo. I veneti sono stati i primi abitanti di questo territorio. Vennero assoggettati dai romani nel 56 Ac Da Giulio Cesare e poi cacciati dai Bretoni nel 435 DC. Qualche studioso azzarda l’ipotesi che quei veneti hanno qualche cosa in comune con i veneti italiani. Parte del pomeriggio sarà libero per relax su spiagge o in piscina o per una passeggiata in autonomia lungo le belle coste in fondo alla penisola. Cena in albergo.

Martedì 28 luglio

Belle-Ile-en-Mer. 53 km poco collinari, 500 mt di dislivello totale, altitudine massima sull’isola 70 mt.

Prenderemo il traghetto da Port Maria di Quiberon fino a Le Palais, la città principale dell’isola più grande ed affascinante della Bretagna. Se l’hanno chiamata “Bell’isola sul mare” una ragione ci sarà, e lo scopriremo assieme girandoci attorno in senso antiorario lungo un percorso che si snoda su stradine interne semideserte e che tocca il villaggio di pescatori di Sauzan, la chiesetta a picco sul mare di Pointe des Pulains, i faraglioni di Port Coton. Ci potrebbe essere il tempo per un tuffo in oceano da una delle sue belle calette della costa est o per visitare la fortezza del solito Vauban, che sovrasta Le Palais, la città principale dell’isola, con i suoi bastioni a picco sul mare. Prenderemo a malincuore il traghetto per tornare sulla penisola di Quiberon. Stesso albergo della notte precedente. Cena libera.

Mercoledì 29 luglio

Quiberon - Port Navalo - Vannes. 80 km, pianeggiante.

Si esce in bici dalla penisola e poi ci si addentra per arrivare a Carnac con i suoi incredibili Menhir preistorici allineati per diversi chilometri. Sembra che davvero Obelix si sia divertito a mettere tutti i menhir in fila, ma in realtà la datazione è ben precedente ai Galli che sono comparsi in questa regione migliaia di anni dopo. Più avanti i “giganti” hanno lasciato ancora il loro segno su queste terre e prima del traghetto potremo vedere il colossale megalite di Mariaquer, alto 23 mt (il più grande megalite mai spostato dall’uomo) caduto e spezzato in tre tronconi o il dolmen decorato “la tavola dei mercanti”. Dopo aver attraversato con il traghetto il tratto di mare per raggiungere Port Navalo sull’altro braccio che racchiude il golfo di Morbihan, per il resto della giornata stiamo prevalentemente su ciclabile, spesso in sede propria e con fondo a volte sterrato ma sempre segnalata. Durante il percorso appariranno improvvisamente insenature, villaggi, fattorie che animeranno la pedalata fino ad arrivare a Vannes una delle città più belle della Bretagna, fondata dai veneti , civitas venetorum era il suo antico nome che poi si trasformò in Vannes. Teatro di numerose battaglie dei romani contro i galli, ci accoglie con il suo centro medievale e le tipiche case a graticcio. Cena libera


Giovedì 30 luglio

Vannes – Pontivy 77 km leggermente collinare nella prima parte, poi si segue ciclabile lungo il fiume, 430 mt di dislivello totale, altitudine massima 126 mt.

Partiamo decisamente verso nord, abbandonando definitivamente il mare per inoltrarci nella campagna bretone più autentica e tradizionale. Attraversiamo altre piccole città interessanti come Grand-Champ. Dopo la città di Baud l’itinerario cambia completamente, seguendo una fresca ed ombreggiata ciclabile che segue sempre sulla sinistra idrografica il corso sinuoso del fiume Blavet, canalizzato da Napoleone per collegare l’interno ai porti bretoni, che raggiunge placido la città di Pontivy, altra splendida città bretone con il suo castello fortificato voluto da Jean II di Rohan nel XV secolo. Al termine della pedalata caricheremo le bici sul bus per la tappa di avvicinamento del giorno successivo. Cena in albergo

Venerdì 31 luglio

Messac – Rennes, 50 km, pianeggianti.

Al mattino avvicinamento in bus di circa 100 km per raggiungere Messac, da dove si parte per una splendida ciclabile, in buona parte sterrata, lungo il fiume Vilaine, anch’esso reso navigabile, per raggiungere Rennes, la capitale della Bretagna, immersi nella pace e nella natura, ultima tappa di riflessione per ripensare alle meraviglie che ci hanno accompagnato durante la settimana. Arrivo in città nel primo pomeriggio e carico bici nel bus. Alle 18 visita guidata a piedi della città, conosciuta per le case medioevali in legno e per la maestosa cattedrale. Cena in albergo.

Sabato 1 agosto

Trasferimento in bus da Rennes al centro della città di Digione (circa 600 km) dove ceneremo in uno dei numerosi localini della città e passeremo l’ultima notte prima del ritorno in Italia. In alternativa e a richiesta, l’agenzia può organizzare un soggiorno per due notti a Parigi. In questo caso i partecipanti che ne faranno richiesta potranno prendere il treno da Rennes o essere lasciati lasciati dal bus vicino alla stazione ferroviaria di Evry da dove in autonomia potranno raggiungere agevolmente la capitale in treno. Le bici non a noleggio verranno ritirate presso la sede dell’agenzia Caliba al ritorno dei partecipanti in Italia e dal costo verrà decurtata la spesa dell’albergo a Digione. Cena libera.


Domenica 2 agosto

Arrivo del bus in Italia (circa 750 km) e tappe per chi deve scendere a Milano e Verona. Arrivo a Vicenza in serata.