dal 5 al 12 settembre 2020

Sicilia BAROCCA 2021: DAL CUORE DELL'ISOLA ALL'ANTICA CAPITALE TRINACRIA

Scendere dal bus a Piazza Armerina è come ritrovarsi in un set cinematografico. Da Rossellini a Tornatore, a Gabriele Salvatores ai fratelli Taviani, tantissimi famosi registi hanno ambientato, in questa area geografica dell’isola, le loro opere più emozionanti. Quella di ritrovarsi dentro un film, o una fiction tratta da uno dei romanzi di Andrea Camilleri, è una sensazione che non si esaurirà durante il viaggio, ma anzi verrà giornalmente alimentata nel passaggio da borghi strade piazze e castelli che, passati dalla tragedia di uno dei più disastrosi terremoti della storia siciliana (1693), hanno saputo resistere e rinascere diventando, grazie alla sontuosa architettura barocca della ricostruzione, uno dei siti UNESCO più belli e suggestivi del mondo. Grammichele, Vizzini, Caltagirone, Ragusa, Ibla, Scicli, Noto, Siracusa. Terra di conquista per greci, romani, saraceni, normanni e patria di grandi uomini e struggenti passioni, la Sicilia sud-orientale è come uno scrigno che vedremo aprirsi giorno per giorno, curva dopo curva, collina dopo collina, in un susseguirsi di paesaggi, luoghi e testimonianze così maestosi da togliere il respiro… ma andiamo per ordine, perché partiamo dal centro geografico dell’isola e la provincia di Enna custodisce un tesoro ben più antico del barocco, gli stupefacenti mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina.

 

Tipo di strada: strade statali, provinciali e secondarie a scarso traffico veicolare, brevi tratti di sterrato nelle prime tappe.

 

Mezzo consigliato: bicicletta da turismo / gravel, e-bike

 

Per chi: itinerario ondulato su strade aperte al traffico, indicato per cicloturisti esperti che sappiano affrontare i cambi di altimetria e terreni differenti. Necessario un buon allenamento o l’utilizzo di e-bike.

 

Quota di partecipazione: € 920,00 con min 25 partecipanti

 

Incluso:

  • 7 pernottamenti in hotel 3*/4* in formula mezza pensione, con bevande ai pasti incluse (cena del giorno 1 in un ristorante locale)
  • Furgone al seguito per assistenza meccanica
  • Accompagnatori FIAB per l'intera durata del tour
  • Trasferimento bagagli durante il viaggio
  • Noleggio bici muscolare per l'intera durata del tour
  • Ingresso e visita guidata (con auricolari compresi) alla Villa romana del Casale
  • Assicurazione medico-bagaglio e annullamento

 

Non incluso:

  • Trasferimento di gruppo da e per Catania (da organizzare in base alle richieste dei partecipanti)
  • Supplemento per noleggio e-bike (da richiedere all'iscrizione): € 60,00 per l'intera durata del tour
  • Supplemento singola: € 220,00 su richiesta e previa verifica disponibilità (MAX 2 disponibili)
  • Pranzi
  • Polizza facoltativa integrativa VIAGGIATE SERENI (condizioni visionabili sul sito Bici Viaggi): € 25,00 con minimo 8 paganti
  • Volo A/R (è previsto l'arrivo in autonomia a Piazza Armerina)
  • Quanto non specificatamente indicato in INCLUSO

GIORNO 1 - DOMENICA 5 SETTEMBRE

Arrivo all’aeroporto di Catania e transfer in bus alla volta di Piazza Armerina. Sistemazione in hotel consegna delle biciclette, briefing e cena. 


GIORNO 2 - LUNEDI' 6 SETTEMBRE

Dist. 30 km – Dislivello 536 m

Piazza Armerina - Caltagirone

È la tappa più breve dell’itinerario per consentire la visita guidata al sito UNESCO della Villa Romana Del Casale con i suoi stupefacenti mosaici (tempo di visita circa 3 ore). Si riparte in bicicletta in mattinata puntando su Mirabella Imbaccari. Si pedala in campagna, su una strada con poco traffico e buon asfalto, scorrevole e vallonata. Nei pressi di San Michele di Ganzaria si compie una deviazione che ci porta su un breve, ma suggestivo tratto della ferrovia abbandonata Dittaino – Caltagirone. Seguiremo il vecchio sedime ferroviario per circa 4 km (breve tratto sterrato). Raggiunta Caltagirone, porta d’ingresso al mondo del barocco e alla Val di Noto, entriamo nella patria dei maestri ceramisti siciliani. Una sosta in Piazza del Municipio ci permetterà di raggiungere la famosa Scalinata di Santa Maria del Monte, centoquarantadue scalini decorati con piastrelle di ceramica per una meravigliosa scenografia.


GIORNO 3 - MARTEDI' 7 SETTEMBRE

Dist. 77 km – Dislivello 1200 m

Caltagirone – Grammichele – Vizzini - Ragusa

Si saluta Caltagirone seguendo l’antica statale siracusana, oggi SS 124. Punto intermedio di tappa la cittadina di Grammichele, edificata dopo il terremoto del 1693 su pianta esagonale, che racchiude al centro una grande piazza, anch’essa esagonale, dove si affacciano il Municipio, la Chiesa Madre, bar ed esercizi commerciali dove trovare ristoro prima di affrontare il successivo tratto che ci porterà nel cuore dei Monti Iblei. Si raggiunge Vizzini, paese d’origine della famiglia di Giovanni Verga e luogo ispiratore della Cavalleria Rusticana, per risalire il crinale dei Monti Iblei tra le grandi pale di uno dei numerosi parchi eolici dell’isola. Lo scollinamento a 773 m s.l.m. segna l’inizio di una lunga discesa su una solitaria e panoramica strada secondaria che scende a Monterosso Almo, antico borgo fortificato e set cinematografico del film “l’Uomo delle Stelle” di Giuseppe Tornatore. Monterosso Almo è la meta ideale per una lunga sosta ristoratrice, dove gustare ottimi piatti tipici della cucina siciliana. Si prosegue seguendo la SP 62 e le indicazioni per Chiaramonte Gulfi. Entriamo nella patria dei muretti a secco, proseguendo in salita fra mucche al pascolo e campi arati. Allo scollinamento del bivio Chiaramonte Gulfi – Ragusa, si raggiunge quota 837 m sul livello del mare: è la “cima Coppi” del nostro viaggio, una lunga e veloce discesa costellata di pascoli recintati che ci conduce alla porte di Ragusa, meta finale di questa lunga cavalcata dove storia e paesaggio sono stati nostri fedeli compagni di viaggio.



GIORNO 4 - MERCOLEDI' 8 SETTEMBRE

Dist. 43,500 km – Dislivello 454 m

Ragusa - Ibla - Donnafugata - Punta Secca - Marina di Ragusa

La giornata inizia con la discesa a Ragusa Ibla, il quartiere più antico del centro storico di Ragusa e forse la più famosa tra le capitali del barocco siciliano iscritte nel registro del patrimonio UNESCO. La visita a Ibla ci occuperà tutta la mattinata, mentre nel proseguo della tappa sarà necessario recuperare circa 200 m di quota, risalendo il quartiere residenziale sud di Ragusa per immettersi sulla SP 60. La salita è ormai alle nostre spalle, la strada scende e dopo aver attraversato la frazione di Puntarazzi si gira a destra sulla SP 80 in direzione Donnafugata. L’orizzonte si apre sulla campagna, le ruote corrono veloci e percorriamo agevolmente la distanza che ci separa da un altro scenografico punto d’interesse, il Castello di Donnafugata. La maestosa struttura neogotica del corpo centrale è contornata da un ricco parco di circa otto ettari che rende ancora più interessante la visita di questa nobile e antica masseria fortificata (biglietto d’ingresso non compreso nel pacchetto di viaggio). Caratteristiche botteghe che si affacciano sul viale d’ingresso rendendo possibile un meritato ristoro. Dopo la sosta si punta verso la costa, che vediamo ormai all’orizzonte, raggiungendo Punta Secca  con il suo caratteristico faro e l’ormai famosa “casa” del Commissario Montalbano, per chiudere la tappa sulla bella pista ciclabile lungomare di Marina di Ragusa.


GIORNO 5 - GIOVEDI' 9 SETTEMBRE

Dist. 71 km – 850 m. dislivello in salita

Marina di Ragusa - Scicli - Rosolini - Noto Marina (Villa Favorita)

Da Marina di Ragusa si torna a puntare sull’interno per raggiungere Scicli, il gioiello barocco incastonato fra tre colline a circa 25 km da Ragusa. Scicli è una tappa obbligata per chi visita il sud est della Sicilia, nel centro storico, Via Francesco Mormina Penna è considerata una delle più belle vie della Sicilia. Palazzo Beneventano, il più famoso edificio nobiliare di Scicli ed uno dei più interessanti della Sicilia barocca, un capolavoro per le sculture che caratterizzano le sue facciate. La ripartenza da Scicli non potrà avvenire prima di aver gustato la migliore granita che abbiate mai assaggiato. Dalla chiesa di San Bartolomeo di Scicli ci dirigeremo a nord, verso Modica. Attraversando paesaggi iblei su strade secondarie a basso traffico, si prosegue fino a raggiungere Cava d’Ispica, una delle più grandi curiosità archeologiche della Sicilia che si protrae, per oltre 13km, in una vallata fluviale che incide l’altopiano ibleo, tra le città di Modica e Ispica. Immersa nella tipica vegetazione della macchia mediterranea, la valle custodisce necropoli preistoriche, catacombe, oratori rupestri e nuclei abitativi primitivi. Da Rosolini, raggiungeremo Noto Marina e l’Hotel Villa Favorita attraversando una zona pressoché pianeggiante, il paesaggio agrario è variegato e interessante, le strade in gran parte secondarie e con traffico locale fino alla costa.


GIORNO 6 - VENERDI' 10 SETTEMBRE

Noto

La città di Noto vale bene la sosta di un giorno, interamente dedicato alle bellezze architettoniche custodite nel centro storico e nei suoi dintorni. La città è come un giardino di pietra, dove ad ogni angolo si scoprono capitelli, fregi barocchi, chiese e palazzi nobiliari. Insignita dall'UNESCO del titolo di "patrimonio culturale dell'umanità", Noto rappresenta l'emblema della ricchezza e dello sfarzo nell'epoca barocca in Sicilia. Il centro storico è raggiungibile da diverse vie, ma accedervi dalla Porta Reale, un maestoso arco di trionfo risalente all’800, è forse il modo migliore per iniziarne la visita. Attraversando la porta reale si entra in Corso Vittorio Emanuele, l’asse viario principale che attraversa la Capitale del barocco Siciliano. In alternativa e integrazione della visita alla città, la possibilità di brevi escursioni in bicicletta all’area archeologica della città greca di Eloro, con l’imponente Colonna Pizzuta a guardia della costa nei pressi di Lido di Noto, o concedersi una pausa ristoratrice, nell’area piscina e relax, offerti nella esclusiva location di Villa Favorita, la struttura che ci ospiterà due notti consecutive in questo viaggio attraverso la Sicilia sudorientale.



GIORNO 7 - SABATO 11 SETTEMBRE

Dist. 52 km – Dislivello 372 m

Noto - Parco del Plemmirio - Siracusa - Isola di Ortiglia

Ultima tappa quasi del tutto pianeggiante, se consideriamo i dislivelli delle tappe iniziali viaggio. Lasciamo Noto alle spalle scivolando verso il blu del mare che ci appare in lontananza. Seguiamo la costa attraversando  in rapida successione Avola, famosa per aver dato il nome ad uno dei vitigni più prestigiosi dell’isola e Cassibile. In quest’ultimo borgo, affacciato sul mare, il 3 settembre 1943 l'Italia firmò la resa incondizionata agli Alleati, l’atto sancì il disimpegno dell'Italia dall'alleanza con la Germania nazista e l'inizio della campagna d'Italia e della Resistenza nella guerra di liberazione italiana. Puntiamo adesso il promontorio della Maddalena e il Parco del Plemmirio con il maestoso antico faro di Capo Murro di Porco. Dall’alta scogliera, le onde possenti che si infrangono venti metri più in basso, ci porteranno il suggestivo “respiro del mare”, per un fenomeno fisico prodotto dall’aria che penetra e fuoriesce tra le falesie creando un suono che sembra un respiro, quasi un emozionate saluto che la natura ci offre anticipando di poco il termine del nostro viaggio. Risaliti in bicicletta percorriamo in discesa l’altra faccia del promontorio della Maddalena. Il profilo dell’Isola di Ortigia si staglia alla nostra destra. Siracusa ci attende con le meravigliose testimonianze che la sua storia millenaria ha lasciato sul territorio. 


GIORNO 8 - DOMENICA 12 SETTEMBRE

Rientro da Catania e termine del nostro viaggio.

Colazione in hotel e transfer in bus all’aeroporto di Catania.



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