dal 12 al 19 settembre 2020

Sicilia BAROCCA 2021: DAL CUORE DELL'ISOLA ALL'ANTICA CAPITALE TRINACRIA

Scendere dal bus a Piazza Armerina è come ritrovarsi in un set cinematografico. Da Rossellini a Tornatore, a Gabriele Salvatores ai fratelli Taviani, tantissimi famosi registi hanno ambientato, in questa area geografica dell’isola, le loro opere più emozionanti. Quella di ritrovarsi dentro un film, o una fiction tratta da uno dei romanzi di Andrea Camilleri, è una sensazione che non si esaurirà durante il viaggio, ma anzi verrà giornalmente alimentata nel passaggio da borghi strade piazze e castelli che, passati dalla tragedia di uno dei più disastrosi terremoti della storia siciliana (1693), hanno saputo resistere e rinascere diventando, grazie alla sontuosa architettura barocca della ricostruzione, uno dei siti UNESCO più belli e suggestivi del mondo. Grammichele, Vizzini, Caltagirone, Ragusa, Ibla, Scicli, Marzamemi, Noto, Siracusa. Terra di conquista per greci, romani, saraceni, normanni e patria di grandi uomini e struggenti passioni, la Sicilia sud-orientale è come uno scrigno che vedremo aprirsi giorno per giorno, curva dopo curva, collina dopo collina, in un susseguirsi di paesaggi, luoghi e testimonianze così maestosi da togliere il respiro… ma andiamo per ordine, perché partiamo dal centro geografico dell’isola e la provincia di Enna custodisce un tesoro ben più antico del barocco, gli stupefacenti mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina.

 

Tipo di strada: strade statali, provinciali e secondarie a scarso traffico veicolare, brevi tratti di sterrato nelle prime tappe.

 

Mezzo consigliato: bicicletta da turismo / gravel, e-bike

 

Per chi: itinerario ondulato su strade aperte al traffico, indicato per cicloturisti esperti che sappiano affrontare i cambi di altimetria e terreni differenti. Necessario un buon allenamento o l’utilizzo di e-bike.


GIORNO 1

Arrivo all’aeroporto di Catania e transfer in bus alla volta di Piazza Armerina. Sistemazione in hotel consegna delle biciclette, briefing e cena. 


GIORNO 2

Dist. 30 km – Dislivello 536 m

Piazza Armerina - Caltagirone

È la tappa più breve dell’itinerario per consentire la visita guidata al sito UNESCO della Villa Romana Del Casale con i suoi stupefacenti mosaici (tempo di visita circa 3 ore). Si riparte in bicicletta in mattinata puntando su Mirabella Imbaccari. Si pedala in campagna, su una strada con poco traffico e buon asfalto, scorrevole e vallonata. Nei pressi di San Michele di Ganzaria si compie una deviazione che ci porta su un breve, ma suggestivo tratto della ferrovia abbandonata Dittaino – Caltagirone. Seguiremo il vecchio sedime ferroviario per circa 4 km (breve tratto sterrato). Raggiunta Caltagirone, porta d’ingresso al mondo del barocco e alla Val di Noto, entriamo nella patria dei maestri ceramisti siciliani. Una sosta in Piazza del Municipio ci permetterà di raggiungere la famosa Scalinata di Santa Maria del Monte, centoquarantadue scalini decorati con piastrelle di ceramica per una meravigliosa scenografia.


GIORNO 3

Dist. 77 km – Dislivello 1200 m

Caltagirone – Grammichele – Vizzini - Ragusa

Si saluta Caltagirone seguendo l’antica statale siracusana, oggi SS 124. Punto intermedio di tappa la cittadina di Grammichele, edificata dopo il terremoto del 1963 su pianta esagonale, che racchiude al centro una grande piazza, anch’essa esagonale, dove si affacciano il Municipio, la Chiesa Madre, bar ed esercizi commerciali dove trovare ristoro prima di affrontare il successivo tratto che ci porterà nel cuore dei Monti Iblei. Si raggiunge Vizzini, paese d’origine della famiglia di Giovanni Verga e luogo ispiratore della Cavalleria Rusticana, per risalire il crinale dei Monti Iblei tra le grandi pale di uno dei numerosi parchi eolici dell’isola. Lo scollinamento a 773 m s.l.m. segna l’inizio di una lunga discesa su una solitaria e panoramica strada secondaria che scende a Monterosso Almo, antico borgo fortificato e set cinematografico del film “l’Uomo delle Stelle” di Giuseppe Tornatore. Monterosso Almo è la meta ideale per una lunga sosta ristoratrice, dove gustare ottimi piatti tipici della cucina siciliana. Si prosegue seguendo la SP 62 e le indicazioni per Chiaramonte Gulfi. Entriamo nella patria dei muretti a secco, proseguendo in salita fra mucche al pascolo e campi arati. Allo scollinamento del bivio Chiaramonte Gulfi – Ragusa, si raggiunge quota 837 m sul livello del mare: è la “cima Coppi” del nostro viaggio, una lunga e veloce discesa costellata di pascoli recintati che ci conduce alla porte di Ragusa, meta finale di questa lunga cavalcata dove storia e paesaggio sono stati nostri fedeli compagni di viaggio.



GIORNO 4

Dist. 43,500 km – Dislivello 454 m

Ragusa - Ibla - Donnafugata - Punta Secca - Marina di Ragusa

La giornata inizia con la discesa a Ragusa Ibla, il quartiere più antico del centro storico di Ragusa e forse la più famosa tra le capitali del barocco siciliano iscritte nel registro del patrimonio UNESCO. La visita a Ibla ci occuperà tutta la mattinata, mentre nel proseguo della tappa sarà necessario recuperare circa 200 m di quota, risalendo il quartiere residenziale sud di Ragusa per immettersi sulla SP 60. La salita è ormai alle nostre spalle, la strada scende e dopo aver attraversato la frazione di Puntarazzi si gira a destra sulla SP 80 in direzione Donnafugata. L’orizzonte si apre sulla campagna, le ruote corrono veloci e percorriamo agevolmente la distanza che ci separa da un altro scenografico punto d’interesse, il Castello di Donnafugata. La maestosa struttura neogotica del corpo centrale è contornata da un ricco parco di circa otto ettari che rende ancora più interessante la visita di questa nobile e antica masseria fortificata (biglietto d’ingresso non compreso nel pacchetto di viaggio). Caratteristiche botteghe che si affacciano sul viale d’ingresso rendendo possibile un meritato ristoro. Dopo la sosta si punta verso la costa, che vediamo ormai all’orizzonte, raggiungendo Punta Secca  con il suo caratteristico faro e l’ormai famosa “casa” del Commissario Montalbano, per chiudere la tappa sulla bella pista ciclabile lungomare di Marina di Ragusa.


GIORNO 5

Dist. 63 km – 655 m. dislivello in salita

Marina di Ragusa - Scicli - Marzameni

Da Marina di Ragusa si torna a puntare sull’interno per raggiungere Scicli, il gioiello barocco in Val di Noto incastonata fra tre colline a circa 25 km da Ragusa. Nominata patrimonio UNESCO nel 2002, Scicli è una tappa obbligata per chi visita il sud est della Sicilia e, al suo centro, Via Francesco Mormina Penna è considerata una delle più belle vie della Sicilia, mentre Palazzo Beneventano, il più famoso edificio nobiliare di Scicli e, è considerato un capolavoro barocco per le sculture che caratterizzano le sue facciate. La ripartenza da Scicli non potrà avvenire che in tarda mattinata, o addirittura nel pomeriggio e non prima di aver gustato la migliore granita che abbiate mai assaggiato. Dopo la sosta pranzo si punta verso il mare, che raggiungiamo all’altezza di Pozzallo. Affacciati sul Mar Mediterraneo pedaliamo lungo la costa la SP 67 dirigendoci verso oriente. Le spiagge si allungano, per poi lasciare spazio alle scogliere e alle aree umide dei “Pantani”. Nelle vicinanze di un incrocio incontriamo, ai margini della strada, il monumento che ricorda uno dei punti di sbarco dell’operazione Husky; le truppe Alleate iniziarono da qui, nel luglio del 1943, la liberazione dell’Europa dal nazifascismo. Il paesaggio cambia, si fa sempre più africano, fino al borgo dei pescatori di Marzamemi con il caratteristico porticciolo che guarda ad est.


GIORNO 6

Dist.  km 43,500 – Dislivello 382 m

Marzamemi - Portopalo di Capo Passero - Marzamemi - Noto

Lasciamo il borgo di Marzamemi in direzione sud. Seguendo il profilo della costa, l’orizzonte si alza e si abbassa sotto le nostre ruote, le onde di un mare all’apparenza calmo si infrangono possenti sugli scogli, regalandoci l’emozione di una immensa pace. Portopalo di Capo Passero, l’abitato più meridionale dell’Europa, ci accoglie per una sosta rilassante ed energetica allo stesso tempo. Si riprende la via del nord superando nuovamente Marzamemi. La strada ci conduce adesso verso la perla barocca di Noto, che raggiungiamo risalendo la SP 19, con una deviazione che ci permette di ammirare l’ambiente lacustre della Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari. Il centro storico di Noto è raggiungibile da diverse vie ma accedervi dalla Porta Reale, un maestoso arco di trionfo risalente all’800, è il modo migliore per iniziare la visita nella Capitale del Barocco. Attraversando porta reale si entra in Corso Vittorio Emanuele, l’asse viario che attraversa l’intero centro storico.



GIORNO 7

Dist. 52 km – Dislivello 372 m

Noto - Parco del Plemmirio - Siracusa - Isola di Ortiglia

Ultima tappa quasi del tutto pianeggiante, se consideriamo i dislivelli delle tappe iniziali viaggio. Lasciamo Noto alle spalle scivolando verso il blu del mare che ci appare in lontananza. Seguiamo la costa attraversando  in rapida successione Avola, famosa per aver dato il nome ad uno dei vitigni più prestigiosi dell’isola e Cassibile. In quest’ultimo borgo, affacciato sul mare, il 3 settembre 1943 l'Italia firmò la resa incondizionata agli Alleati, l’atto sancì il disimpegno dell'Italia dall'alleanza con la Germania nazista e l'inizio della campagna d'Italia e della Resistenza nella guerra di liberazione italiana. Puntiamo adesso il promontorio della Maddalena e il Parco del Plemmirio con il maestoso antico faro di Capo Murro di Porco. Dall’alta scogliera, le onde possenti che si infrangono venti metri più in basso, ci porteranno il suggestivo “respiro del mare”, per un fenomeno fisico prodotto dall’aria che penetra e fuoriesce tra le falesie creando un suono che sembra un respiro, quasi un emozionate saluto che la natura ci offre anticipando di poco il termine del nostro viaggio. Risaliti in bicicletta percorriamo in discesa l’altra faccia del promontorio della Maddalena. Il profilo dell’Isola di Ortigia si staglia alla nostra destra. Siracusa ci attende con le meravigliose testimonianze che la sua storia millenaria ha lasciato sul territorio. 


GIORNO 8

Rientro da Catania e termine del nostro viaggio.

Colazione in hotel e transfer in bus all’aeroporto di Catania.