Dal 14 giugno a Olbia al 23 giugno a Cagliari



Ritratto di Sardegna

Nel suo racconto di viaggio, Mare e Sardegna, D.H.Lawrence scrive “La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia”. Nell’isola sono sopravvissute le tradizioni dell’antica Europa. Sulle sue coste sbarcarono nei secoli, i punici, i romani, gli arabi, i genovesi, gli spagnoli e  infine i piemontesi di casa Savoia. Tutti hanno lasciato tracce architettoniche e culturali che fanno la ricchezza del patrimonio artistico dell’isola. Oristano, Alghero, Olbia e Sassari sono tutti centri che colpiscono per la loro unicità. Ma l’anima vera della Sardegna non è solo il bianco candido delle spiagge, delle cale isolate o il blu intenso del mare, ma è soprattutto l’interno dell’isola selvaggio e impervio, ricoperto di macchia meditterranea e punteggiato da piccoli villaggi rurali, in cui vivono ancora ancestrali tradizioni, musiche e danze, che merita una conoscenza più approfondita.  

 

Partenza in bici da Olbia nel primo pomeriggio di venerdì. Arrivo  ad Olbia in autonomia o con pullman (ci sono 20 posti disponibili in pullman che trasporta anche bici e bagagli da Vicenza, in questo caso il viaggio inizierà il giovedì 13 giugno nell'orario che vi sarà comunicato alla chiusura delle iscrizioni). Il rientro potrà essere previsto con volo da Cagliari oppure sempre in pullman (20 posti disponibili) con i tempi necessari sia al viaggio su strada che alla traversata in traghetto. Il costo del traghetto per chi viaggia in pullman sarà comunicato dopo l'iscrizione.

 

Programma:

 

Venerdì 14 giugno (ritrovo ore 12): Olbia - Tempio Pausania km.45

- difficoltà media, itinerario che sale verso la montagna.

Il Grand Tour della Sardegna in bicicletta inizia da qui, da Olbia. Chiamata dai greci olbìa, ‘felice’, è polo d’accesso all’isola e motore economico della Gallura. In più angoli della città affiorano vestigia del passato. Il territorio fu frequentato prima dai fenici, poi dai greci. Il primo insediamento stabile fu punico (V-IV secolo a.C.). I cartaginesi cinsero di torri e mura l’abitato. Sotto il dominio romano, la città divenne il principale centro della costa orientale. Il nostro itinerario in bici ci porta nelle terre di Gallura dove il vento ha modellato, come un esperto artista, paesaggi rocciosi e selvaggi...fino a Tempio Pausania. È la ‘città di pietra’, con parchi e sorgenti. Al centro della Gallura, ai piedi del Limbara, Tempio Pausania è una cittadina con un pittoresco centro storico fatto di edifici e pavimentazioni in granito e viali alberati. La città è celebre per la lavorazione di granito e sughero, cui è dedicato il museo delle macchine del sughero.

 

Sabato 15 : Tempio Pausania – Castelsardo km.48

- difficoltà media. Il percorso è una lunga discesa, con frequenti ed improvvise risalite fino al mare e Castelsardo.

Da Tempio Pausania proseguiamo per il paese Aggius e per l'affascinante Valle della Luna, fino Castelsardo. Sughero, sughero e ancora sughero. Aggius appare all'improvviso senza preavviso. Questo paese della Valle della Luna è sovrastato da una corona di rocce impilate una sopra l'altra, più alto di tutte le case colorate, il campanile si fa subito notare poco dopo l'ingresso nel paese. Oltre il centro abitato un punto panoramico invita alla sosta. La magica Valle della Luna. Immaginiamo un luogo disabitato con animali, case e uomini fatti di roccia, le piante tipiche della regione mediterranea che avvolgono tutto in un dolce abbraccio e una strada stretta percorsa dalla nostra bicicletta in viaggio. Castelsardo. Forse in età romana era la mitica Tibula, nel Medioevo è di certo stato per secoli fortezza inespugnabile, protetta da possenti mura e 17 torri. Il nucleo originario di Castelsardo fu costruito attorno al castello dei Doria, risalente, secondo tradizione, al 1102, ma più verosimilmente a fine XIII secolo, attuale sede del suggestivo museo dell’Intreccio mediterraneo, uno dei più visitati della Sardegna. A inizio XVI secolo fu rinominato Castillo Aragonés e divenne sede vescovile sino alla costruzione della cattedrale di sant’Antonio Abate (1586), con la torre campanaria a picco sul mare.

 

Domenica 16 : Castelsardo- Alghero km.73

- difficoltà media-impegnativa, itinerario con continue salite e discese

Da Castelsardo si risale lungo un’impervia salita, la prima di tante, che si dipana nell’immenso entroterra sardo, un luogo silenzioso, fatto di vento, montagne, sole cocente e paesi addormentati come Sedini, Sorso. Dopo parecchi chilometri di saliscendi continui si arriva ad Alghero, la città catalana della Sardegna. Nel Medioevo qui giunsero gli Aragonesi, che scacciarono i sardi nell’entroterra e costruirono un muro per dividere L’Alguer dal resto della Sardegna, creando un luogo dove si parlava e si viveva secondo i costumi della Catalunya. Emozionanti sono le passeggiate lungo i bastioni del porto, le vie del borgo vecchio fortificato, la torre d’avvistamento, il porticciolo, la veduta dei tetti rossi che toccano il cielo e la splendida insenatura naturale affacciata sul mare smeraldo. Non perdiamoci di gustare un ottimo gelato al mirto.

 

Lunedì 17 : Alghero – Bosa km.52

- difficoltà media-impegnativa, itinerario con salite e discese

Lasciamo Alghero, la bella Alghero che profuma di Catalogna. Percorrere la costa della Sardegna occidentale in bicicletta ti riempie di mille sensazioni diverse. Profumi di fioritura e macchia mediterranea, colori cupi e sgargianti, il solletichio della brezza, i cinque sensi non riposano mai in Sardegna... Le curve si sussegguono l'una all'altra stimolando la curiosità per quello che ci sarà dietro la successiva propaggine rocciosa. Madre Natura ha fatto un gran lavoro, non c'è che dire: le rocce sono levigate e modellate con pazienza, al sole assumono tonalità inaspettate e meravigliose, ogni masso ricorda un essere fantastico che non abbiamo ancora avuto il piacere di incontrare. Si sale e si scende, la Sardegna in bicicletta è così, mai noiosa, mai monotona.

 

Martedì 18 : Bosa - mare, sole e...  relax !

Bosa. Un incantevole borgo dove tradizione e modernità si fondono e infondono curiosità e fascino.

La prima indelebile immagine di Bosa sarà il quartiere storico di sa Costa, fatto di case variopinte che si inerpicano sulle pendici del colle di Serravalle, dominato dal castello dei Malaspina, risalente al XII secolo. Lo raggiungiamo a piedi: dall’alto, ammiriamo il panorama di tutta la cittadina. Il poetico Lungotemo con il Ponte Vecchio che cavalca il Temo, unico fiume navigabile in Sardegna, ci accompagnerà alla scoperta delle antiche concerie, che ricordano le radici di un centro famosissimo in Italia da metà 1800 a inizio 1900 per le produzioni di pellame d’alta qualità. Giornata dedicata al mare, alla scoperta delle belle spiagge di s’Abba Druche, Portu Managu, Turas e Compoltitu, dove potremmo immergerci e rilassarci.

 

Mercoledì 19 : Bosa – Cabras - Oristano km.64

- difficoltà media-impegnativa, itinerario con risalite continue e discese

Uscire da Bosa vuol dire salire. Qui si segue, finchè si può, la costa e poi si sale. Da Tresnuraghes la strada per Sennariolo è breve, fra ginestre, saliscendi e il selvaggio entroterra sardo. Nei dintorni si possono visitare alcune tombe dei giganti dell'età nuragica. Dopo Cuglieri è una lunghissima discesa su rettilinei interminabili. Ancora qualche saliscendi prima di giungere a Cabras incastonata tra due stagni ricchi di biodiversità dove non è poi così difficile avvistare i fenicotteri rosa.

Un lungo rettilineo culmina davanti al nuraghe Tradori che, immerso tra gli ulivi, resiste coraggioso alle ingiurie del tempo. Una visione d'altri tempi che trasmette nostalgia per qualcosa che non si è mai conosciuto direttamente e mai si conoscerà.

Oristano ha recitato un ruolo da protagonista nella storia della Sardegna: dall’XI secolo il centro città ha iniziato ad abbellirsi di palazzi, fortificazioni, torri ed edifici religiosi. In evidenza la maestosa torre di san Cristoforo - conosciuta anche come torre di Mariano - e il monumento della Giudicessa Eleonora (1881), promotrice della Carta de Logu, uno de primi codici di leggi scritte in Europa. Imperdibili anche il museo Antiquarium Arborense, all’interno del palazzo Parpaglia, dove sono esposti reperti provenienti dagli scavi di Tharros e le chiese di san Francesco in stile neoclassico di santa Chiara, raro esempio di stile gotico nell’Isola e la cattedrale di santa Maria Assunta (del 1130).

 

Giovedì 20: Oristano – Guspini km.58

- difficoltà media, itinerario pianeggiante e con salita

Usciti da Oristano fiancheggiamo la laguna di S. Giusta, habitat di numerose specie di volatili rari. Il percorso per un tratto lambisce stagni ed attraversa zone di bonifica. A Guspini, cittadina di origine medioevale in cui convivono due anime: attività agricola e archeologia industriale. Dai villaggi minerari disabitati a splendidi scorci del centro storico, da colline coltivate ai boschi del monte Linas. Lungo il percorso urbano, si viaggia nella storia: a MonteTempo, nell’ex monte granatico, il mulino Garau, l’antica Mascalcia, la parrocchiale di san Nicolò di Mira (XVII secolo), che è perfetta fusione di elementi tardogotici e rinascimentali, e la chiesa romanica, poi ampliata in stile gotico-aragonese, di santa Maria di Malta (del XII secolo). Dentro la città nella collina di Cepera, affascinanti sono i basalti colonnari di Guspini, spettacolo geologico con pochi riscontri al mondo, risalente a tre milioni di anni fa. Il monumento naturale è un ‘conetto’ vulcanico con una parete di prismi basaltici verticali, alti venti metri, accostati come ‘canne d’organo’. Significativa è l’eredità dell’epopea mineraria, iniziata a metà Ottocento. Il patrimonio dismesso si concentra nel complesso di Montevecchio, ‘cuore’ dell’attività estrattiva del sud-ovest per un secolo e mezzo, oggi parte del parco Geominerario della Sardegna, edifici e macchinari che raccontano di fatica e passione a pochi passi dalla Costa Verde. 

 

Venerdì 21: Guspini – Costa Verde - Iglesias km. 78

- difficoltà impegnativa, itinerario con salite impegnative

Nella parte centro-occidentale dell’Isola, in un angolo isolato della Costa Verde, come un bagliore appare alla vista un’immensa distesa di sabbia color giallo ocra, mossa dal vento e punteggiata dal verde della rigogliosa vegetazione mediterranea. Considerata una delle meraviglie del Mediterraneo, la spiaggia di Piscinas, si compone di chilometri di alte e sinuose dune di sabbia, tra le più alte d’Europa, ‘vive’ e modellate dal maestrale, che vanno dall’entroterra fino al mare e che ospitano secolari ginepri dai rami contorti, lentischi, gigli di mare e vecchi olivastri che diventano piccoli boschetti. Tutta la Costa Verde è da visitare: dalle Sabbie d’Oro di Pistis alla magnifica Torre dei Corsari, dalle bellissime Marina di Arbus e Portu Maga all’oasi di Scivu, la ‘spiaggia parlante’ che, insieme a Piscinas, rappresenta la perla della costa.

 

Sabato 22: Iglesias – Cagliari Km.60

- difficoltà media, itinerario con saliscendi ma in prevalenza discesa

Nell’angolo a sud-ovest della Sardegna sorge una città storica ricca di attrazioni culturali e tradizioni secolari, tra cui i riti della Settimana Santa e di bellezze naturalistiche che punteggiano il suo territorio. Iglesias: Dal suo nome deriva Iglesiente, il territorio protagonista dell’epopea mineraria sarda di cui è centro principale. Iglesias in spagnolo significa ‘chiese’.  Non a caso: in un luogo dal passato glorioso, specie durante il dominio catalano-aragonese (quando era città regia), spicca la celebrazione dei riti della Settimana Santa in forme e colori di tradizione spagnola. Le processioni dei Misteri del martedì e del venerdì santi sono le espressioni più suggestive. Fra le chiese, meritano una visita la cattedrale di santa Chiara (XIII secolo), la Madonna delle Grazie, e San Francesco, una delle architetture gotico-catalane più intatte e significative della Sardegna, che custodisce un retablo del 1560. Da Iglesias parte il cammino minerario di santa Barbara: 400 chilometri in 24 tappe, da percorrere a piedi o in mountain bike, alla scoperta di storia e devozione del Sulcis. Altra tradizione da vivere è il corteo storico medioevale, a metà agosto: sfilano musicisti, sbandieratori e figuranti in abiti medioevali dei quartieri storici. Le miniere sono state per oltre un secolo, sin oltre la metà del XX, la ricchezza dell’Iglesiente. Oggi sono patrimonio d’archeologia industriale del parco Geominerario della Sardegna, riconosciuto dall’Unesco. Il museo dell’Arte Mineraria, ospitato nell’istituto ‘Asproni’, palazzo in stile liberty di inizio Novecento, e il museo delle Macchine ne ripercorrono l’evoluzione con una raccolta di minerali, plastici, ricostruzioni di ambienti minerari. Con quest’ultima tappa, in cui attraversiamo per parecchi km. la piana del Rio Cixerri arrivando a Cagliari la meta finale del nostro viaggio, terminiamo con grande soddisfazione il Gran Tour della Sardegna.

 

Domenica 23: Cagliari - rientro...

Al centro del Golfo degli Angeli si trova Cagliari, capoluogo dell’Isola, città di bellezze artistiche che si rincorrono fra le vie dei quartieri storici. Cagliari è buon cibo, gallerie d’arte, shopping e natura. Passeggiare per via Roma osservando il porto e godere un aperitivo al tramonto dal Bastione di Saint Rémy. Fotografare la danza dei fenicotteri rosa che si innalzano in volo dal Parco Naturale Molentargius Saline o dal romantico stagno di Santa Gilla. Tuffarsi nelle acque azzurre della grande spiaggia del Poetto, e innamorarsi di questa esotica città.

Chi viaggia in pullman anche al rientro, tornerà a Olbia per l'imbarco.

 

La lunghezza delle tappe e il percorso scelto ci permetterà di approfittare dei meravigliosi luoghi attraversati per visite,  pause e nuotate in un mare unico!

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE €920

Nella quota sono comprese:

- 10 giorni e 9 notti : 6 giorni con trattamento di mezza pensione (colazione e cena incluse bevande) 3 giorni con trattamento B&B (pernotto e colazione)

- Hotel 3* - 4* in alcuni casi posizionati sul mare in altri in prossimità della città

- Trasporto bagagli con pullman per tutta la durata del viaggio

- Polizza medico-bagaglio

- Accompagnatori Fiab 

 

non sono comprese:

- supplemento singola: (max 2 disponibili) €300

- Polizza annullamento in camera doppia: €30

- Polizza annullamento in singola: € 35

- Tutti i pranzi e le cene quando non previste

 

POSSIBILITA' DI NOLEGGIO BICI IN SARDEGNA:

Abbiamo una collaborazione locale per il noleggio sia di e-bike che di biciclette muscolari di cui vi riportiamo immagini, caratteristiche e costo noleggio, a questo link

Le biciclette saranno disponibili ad OLBIA e le riconsegneremo a CAGLIARI.

Nel noleggio sono inclusi: assicurazione RC per il conducente, caschetto, coprisella, caricabatteria,  coprisella, lucchetto, Zainetto con accessori, borse laterali.

Il costo trasporto delle biciclette a OLBIA sarà calcolato in base al numero di bici noleggiate.

 

Per chi viaggia in autonomia, raccomandiamo di essere ad Olbia nella prima metà della mattinata di venerdì. La consegna e il ritiro delle bici e dei bagagli da portare in pullman dovranno rispettare gli orari che vi saranno comunicati.

 

Per chi viaggia in pullman, gli orari partenza precisi saranno comunicati più avanti, indicativamente:

Partenza da Vicenza giovedì 13 giugno e imbarco a Livorno in tarda serata

Partenza da Olbia domenica 23 giugno in tarda serata e arrivo a Vicenza lunedì 24 giugno in giornata.

 

 

ACCOMPAGNATORE: Renata Zorzanello - mail: renata.zorzanello@fiab-onlus.it